Coronavirus: l’epidemia in rete

Il «Coronavirus» ha invaso la rete di menzioni. In Italia, non se ne è mai parlato fino alla metà di Gennaio 2020. Il boom assoluto di menzioni, esattamente 100 mila, si sono registrate tra il 30 ed il 31 Gennaio dopo il ricovero dei due cinesi «pazienti zero» a Roma.
Le menzioni totali in rete ad oggi registrate, con un gap temporale di 30 giorni ma effettivi appena 15, sono 455 mila. La tagcloud e la themecloud sono assolutamente coerenti con le notizie che circolano in rete, sui giornali e nelle Tv.
Tra gli autori più influenti nella rete a parlare di «Coronavirus» troviamo Roberto Burioni, noto virologo molto attivo sul web che da pochissimo ha cambiato nome alla sua pagina Fb in «Medical Facts di Roberto Burioni» contribuendo sempre in maniera efficace ma soprattutto scientifica ai focus sui temi di attualità in campo medico smascherando molte FAKE NEWS che circolano sui temi della medicina e delle vaccinazioni.
Il 46,2% degli utenti che scrivono di «Coronavirus» appartiene alla fascia di età 25/34 anni ed il 56,4% è di sesso maschile. In Italia le regioni che parlano di più di «Coronavirus» sono il Lazio con 318 mila menzioni e a seguire la Lombardia con circa 37 mila menzioni in rete.
In tutto il mondo, «coronavirus» registra 20 milioni di menzioni, di queste 6,3 milioni provengono dagli Usa, 1,2 milioni dalla Francia, 1,2 milioni dalla Spagna, 904 mila dal Brasile, 722 mila dal Regno Unito, 280 mila dalla Cina e 106 mila dalla Russia.
In Italia, le notizie che hanno avuto maggiore riscontro sono state quelle relative ai medici dell’ospedale Spallanzani di Roma che hanno isolato il virus. All’ottavo posto tra i TOP TEN dei risultati, il post di Matteo Salvini su Facebook, condiviso da 14 mila persone e commentato da 21 mila persone.
Helene Pacitto Ceo Identità Digitale Srl